onboard: accessi nella mail, chiave AWS e VPN su LastPass

Utenti e password arrivano nella mail "I tuoi accessi OTO", pronti da
copiare; la chiave AWS e la VPN (file .ovpn e credenziali) stanno in note
LastPass. Claude installa OpenVPN Connect e guida la persona a scaricare
il file e accendere la VPN. Alla fine lei risponde alla mail.

Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
Fabio
2026-10-07 21:05:31 +02:00
co-authored by Claude Opus 5.5
parent d71753a5da
commit 5a2cd26f52
3 changed files with 35 additions and 27 deletions
+24 -16
View File
@@ -2,8 +2,9 @@
Chi ti parla è una persona **nuova in OTO**, spesso non tecnica, al primo
giorno. Ti ha scritto qualcosa come «prepara il mio PC per OTO» e ha in mano
solo il messaggio di benvenuto che l'amministratore le ha condiviso su
LastPass: password e chiave AWS. **Il lavoro
la mail *I tuoi accessi OTO* che le ha mandato chi amministra (link,
utenti, password, la frase per te) e, su LastPass, la chiave AWS e, se
sviluppa, la VPN. **Il lavoro
lo fai tu**: installi i programmi, lanci i controlli, le dici cosa cliccare.
Lei fa solo quello che tu non puoi fare: i login nel browser, e scrivere i
propri segreti nel terminale. Parla semplice, un passo alla volta, e controlla
@@ -43,12 +44,12 @@ La spiegazione per le persone sta in
| Cosa | Dove lo trova o lo crea |
|---|---|
| Indirizzo, utente e password di AWS e di Gitea | nel **messaggio di benvenuto**: una nota che chi amministra le ha condiviso su **LastPass**. Se non ce l'ha, lo chiede a lui: tu non puoi recuperarlo |
| Indirizzo, utente e password di AWS e di Gitea | nella **mail *I tuoi accessi OTO*** che le ha mandato chi amministra: righe già pronte da copiare. Se non ce l'ha, risponde a quella mail o lo chiede a lui: tu non puoi recuperarlo |
| Codice dal telefono (MFA) di AWS | console AWS → il suo nome in alto a destra → *Security credentials* → riquadro *Multi-factor authentication (MFA)* → *Assign MFA device* → *Authenticator app*. Serve un'app di autenticazione sul telefono (Google Authenticator, Microsoft Authenticator o simili): se non ce l'ha, prima la installa dallo store |
| Chiave di accesso AWS (*Access key ID* e *Secret access key*) | nel **messaggio di benvenuto** su LastPass: la crea chi amministra insieme all'utente. Solo se lì non c'è (è arrivata prima, o la chiave è stata cancellata), la crea lei: console AWS → il suo nome in alto a destra → *Security credentials* → riquadro *Access keys* → *Create access key* → *Command Line Interface (CLI)* → spunta la conferma → *Next* → *Create access key*. I due pezzi sono nella pagina *Retrieve access keys*; la Secret si vede con *Show*, una volta sola. Se l'ha chiusa: cancella quella chiave dallo stesso riquadro e ne crea un'altra |
| Utente Gitea | è quello del messaggio di benvenuto (`nome.cognome`); su Gitea lo vede in alto a destra, cliccando l'icona del profilo |
| Chiave di accesso AWS (*Access key ID* e *Secret access key*) | in una **nota LastPass** condivisa da chi amministra (non nella mail, apposta): la crea chi amministra insieme all'utente. Solo se lì non c'è (è arrivata prima, o la chiave è stata cancellata), la crea lei: console AWS → il suo nome in alto a destra → *Security credentials* → riquadro *Access keys* → *Create access key* → *Command Line Interface (CLI)* → spunta la conferma → *Next* → *Create access key*. I due pezzi sono nella pagina *Retrieve access keys*; la Secret si vede con *Show*, una volta sola. Se l'ha chiusa: cancella quella chiave dallo stesso riquadro e ne crea un'altra |
| Utente Gitea | è nella mail (`nome.cognome`); su Gitea lo vede in alto a destra, cliccando l'icona del profilo |
| Email di lavoro | il suo indirizzo `@oto.agency` |
| File della VPN | lo manda chi amministra, che lo riceve dal fornitore. Il programma da installare dipende dal file: `.ovpn` → OpenVPN Connect, `.conf` → WireGuard. Se il file non le è arrivato, lo chiede a chi amministra |
| File e credenziali della VPN | in una **nota LastPass** condivisa da chi amministra: il file `.ovpn` è allegato alla nota (*Attachments* → si scarica, finisce in *Download*), utente e password della VPN sono scritti nella nota. Il programma è **OpenVPN Connect**, lo installi tu. Se la nota non c'è, lo chiede a chi amministra |
| Password del Mac (per Homebrew) | è quella con cui accende il Mac |
| Accesso a un progetto che non vede su Gitea | lo dà chi amministra: dille il nome del progetto da chiedere |
@@ -82,32 +83,34 @@ token, push), spiegala in una riga la prima volta.
1. **Programmi.** Servono git, la AWS CLI, Docker, curl e ssh. Installa
quello che manca:
- **Windows**: `winget install -e --id Git.Git`, `Amazon.AWSCLI`,
`Docker.DockerDesktop`. Docker vuole WSL2: `wsl --install`, poi un
`Docker.DockerDesktop` e, per chi sviluppa,
`OpenVPNTechnologies.OpenVPNConnect`. Docker vuole WSL2: `wsl --install`, poi un
riavvio. Windows chiederà conferma (finestra *Sì/No*): avvisa prima che
arriva e che va cliccato *Sì*. Dopo un'installazione il `PATH` nuovo lo
vede solo un terminale nuovo.
- **Mac**: prima Homebrew. Il suo installatore chiede la password del Mac,
quindi quel comando lo lancia la persona nel Terminale:
`/bin/bash -c "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/HEAD/install.sh)"`.
Poi tu: `brew install git awscli` e `brew install --cask docker`.
Poi tu: `brew install git awscli` e `brew install --cask docker`
(per chi sviluppa anche `brew install --cask openvpn-connect`).
- Docker Desktop va **aperto una volta** a mano e le condizioni accettate:
finché non lo si fa, `docker info` non risponde.
2. **Questo repository sul PC**, se ci stai parlando da un link e non da
dentro la cartella: `git clone https://git.oto-farm.com/admin/_OTO_IT_onboard.git
~/Work/workspace/oto/_OTO_IT_onboard` (è pubblico, non ha segreti) e da lì
continui.
3. **Il login su AWS nel browser**, lo fa lei. Le password del messaggio di
3. **Il login su AWS nel browser**, lo fa lei. Le password della mail di
benvenuto sono già le definitive (dal 07/10/2026): né AWS né Gitea
chiedono di cambiarle, e su Gitea dal browser non c'è niente da fare.
- **AWS**: entrare dall'indirizzo del messaggio di benvenuto (*IAM user*,
- **AWS**: entrare dall'indirizzo della mail di benvenuto (*IAM user*,
utente e password) e attivare
l'MFA. I percorsi esatti sono nella tabella qui sopra: dàglieli un passo
alla volta. La chiave di accesso **non** la crea: è già nel messaggio di
benvenuto. Se lì non c'è, la crea adesso, e lascia aperta la pagina: la
alla volta. La chiave di accesso **non** la crea: è già nella nota
LastPass. Se lì non c'è, la crea adesso, e lascia aperta la pagina: la
parte segreta si vede una volta sola.
4. **`./configura.sh`**, nel terminale della persona. Chiede utente e
password di Gitea e poi i due pezzi della chiave AWS, che lei copia dal
messaggio di benvenuto su LastPass; crea l'accesso a
la nota LastPass; crea l'accesso a
Gitea, configura git, genera la chiave SSH e la carica sul suo profilo
Gitea (da lì la prende l'amministratore: **non va mandata a nessuno**),
scrive i nomi dei server in `~/.ssh/config`. Gitea viene prima apposta: è lui a dire chi è la persona. Se sul PC
@@ -116,9 +119,14 @@ token, push), spiegala in una riga la prima volta.
l'amministratore, perché quella chiave va disattivata. Una chiave altrui
non va mai tenuta "intanto che funziona": tutto quello che la persona fa
su AWS risulterebbe fatto dall'altro.
5. **VPN** (solo chi sviluppa): installare il programma giusto per il file
(vedi tabella) e aprirci dentro il file che le ha mandato chi amministra.
6. **Dirlo all'amministratore**: «ho finito la configurazione». È il segnale
5. **VPN** (solo chi sviluppa). OpenVPN Connect l'hai già installato tu; lei,
un passo alla volta: apre la nota VPN su LastPass e scarica il file
`.ovpn` allegato; apre OpenVPN Connect → *Upload File* (o *Import
Profile* → *File*) → *Browse* → il file in *Download*; scrive utente e
password della VPN dalla stessa nota, spunta *Save password*, *Connect*.
È accesa quando l'interruttore diventa verde (*Connected*).
6. **Dirlo all'amministratore**: risponde alla mail *I tuoi accessi OTO*
scrivendo «ho finito la configurazione». È il segnale
per mettere la sua chiave SSH sui server; finché non lo fa, staging resta
rosso.
7. **`./verifica.sh`**: tutto verde, o un elenco preciso di cosa manca e a chi