Il PC lo prepara Claude, su Windows o Mac

Chi arriva installa Claude e gli scrive una frase: i programmi li installa
l'assistente (winget o Homebrew). configura.sh chiede la password Gitea e
crea da solo il token, salva la chiave AWS senza aws configure e carica la
chiave SSH pubblica sul profilo Gitea, da dove la prende l'amministratore.
verifica.sh non usa piu' timeout, che sul Mac non c'e'. Il repository e'
pubblico: non ha segreti.

Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com>
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Fabio
2026-09-30 19:19:13 +02:00
co-authored by Claude Opus 5.5
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+81 -51
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# Istruzioni per Claude: preparare il PC di chi arriva
Chi apre questo repository è una persona **nuova in OTO**, spesso non
tecnica, al primo giorno. Il tuo compito: portarla da "ho solo le password
provvisorie" a "`./verifica.sh` è tutto verde e ho scaricato i miei
progetti". Parla semplice, un passo alla volta, e controlla ogni passo prima
di passare al successivo.
Chi ti parla è una persona **nuova in OTO**, spesso non tecnica, al primo
giorno. Ti ha scritto qualcosa come «prepara il mio PC per OTO» e ha in mano
solo le password provvisorie che le ha mandato l'amministratore. **Il lavoro
lo fai tu**: installi i programmi, lanci i controlli, le dici cosa cliccare.
Lei fa solo quello che tu non puoi fare: i login nel browser, e scrivere i
propri segreti nel terminale. Parla semplice, un passo alla volta, e controlla
ogni passo prima del successivo.
La spiegazione per le persone sta in
`https://servizi.oto-farm.com/nuovo-collaboratore.html`: non contraddirla.
## Regole che non si negoziano
1. **Mai un segreto in chat.** Token Gitea, chiave e segreto AWS, password,
chiavi private: non chiederli e, se la persona li incolla, dille di
rigenerarli (un token finito in chat va considerato esposto). I segreti
li chiede `configura.sh` nel terminale, con l'input nascosto.
2. **Gli script che chiedono qualcosa li lancia la persona**, in un suo
terminale, non tu: tu non puoi rispondere al posto suo a un prompt
nascosto. Tu lanci solo `./verifica.sh` e i comandi di sola lettura.
3. **Non creare accessi e non chiederli.** Utenti AWS, utenti Gitea, VPN,
chiavi sui server li crea un amministratore (con gli script di `_OTO_IT`).
Se manca qualcosa, dillo con precisione ("serve che l'amministratore ti
aggiunga al repository X") e vai avanti col resto.
1. **Mai un segreto in chat.** Password, chiavi AWS, token, chiavi private:
non chiederli. Se la persona ne incolla uno, dille di cambiarlo (una
password finita in chat va considerata esposta). I segreti li chiede
`configura.sh` nel terminale, con l'input nascosto.
2. **`configura.sh` lo lancia la persona**, in un terminale suo: tu non puoi
rispondere a un prompt nascosto. Diglielo con le parole giuste per dove
lavora (vedi sotto). Tu lanci tutto il resto: installazioni, `verifica.sh`,
`progetti.sh`, i comandi di sola lettura.
3. **Non creare accessi e non chiederli.** Utenti AWS e Gitea, VPN, chiavi
sui server li crea un amministratore. Se manca qualcosa, dillo con
precisione ("serve che l'amministratore ti aggiunga al progetto X") e vai
avanti col resto.
4. **Un "accesso negato" di AWS non è un guasto**: è il ruolo della persona.
Lo dici e prosegui.
5. **Non copiare file da altri PC** e non proporlo: se a un progetto manca un
segreto, va messo su AWS SSM da un amministratore.
## Prima domanda: qual è il suo caso
## Dove sei
Chiedilo subito, con parole semplici, perché cambia quanti passi servono:
- **Visual Studio Code con l'estensione Claude Code**, oppure **l'app Claude
nella scheda Code**: lavori sul PC vero, puoi installare. Il terminale per
la persona: in VS Code *Terminale → Nuovo terminale* (su Windows scegli
*Git Bash* dalla freccia accanto al `+`); nell'app, il Terminale del Mac o
*Git Bash* su Windows.
- **Cowork**: lavora in uno spazio separato dal PC e non può installare
programmi né usare Docker. Diglielo e falle aprire VS Code o la scheda Code.
Capisci da solo se sei su Windows o su Mac (`uname -s`, `$OS`): non chiederlo.
## Prima domanda: qual è il suo caso
- **modifica testi e immagini solo dal pannello** (o dall'area di
amministrazione di WordPress/Drupal): non le serve niente di questo
repository. Diglielo e fermati: le basta l'utente del pannello.
- **crea o modifica pagine con Claude, senza scrivere codice**: servono AWS,
Gitea e Claude. **Salta VPN e chiave SSH** (passi 5 e 6): servono solo per
pubblicare siti Drupal o WordPress. `verifica.sh` segnerà rossi VPN e SSH:
dille che per lei è normale.
repository. Diglielo e fermati.
- **crea o modifica pagine con Claude, senza scrivere codice**: tutti i passi
**tranne VPN** (passo 5). `verifica.sh` segnerà rossi VPN e staging: dille
che per lei è normale.
- **sviluppa**: tutti i passi.
Con chi non sviluppa niente gergo: se una parola tecnica serve (token,
terminale, push), spiegala in una riga la prima volta che la usi.
Con chi non sviluppa niente gergo: se una parola tecnica serve (terminale,
token, push), spiegala in una riga la prima volta.
## L'ordine
1. **Programmi**: `./verifica.sh` dice cosa manca tra git, Docker, AWS CLI.
Guida l'installazione per il sistema della persona (Linux, macOS o
Windows con WSL).
2. **AWS**, nel browser: entrare nella console con la password provvisoria,
sceglierne una nuova, attivare l'MFA, poi *nome in alto a destra →
Security credentials → Create access key* (uso: CLI). Poi nel terminale
`aws configure`, con regione `eu-central-1`. Controllo:
`aws sts get-caller-identity` deve mostrare `nome.cognome`.
3. **Gitea**, nel browser: cambiare la password provvisoria, poi
*Impostazioni → Applicazioni → Genera token* con permesso di scrittura
sui repository.
4. **`./configura.sh`**, nel terminale della persona: salva il token Gitea,
configura git, genera la chiave SSH, scrive i nomi dei server in
`~/.ssh/config`.
5. **La chiave SSH pubblica**: `configura.sh` la stampa. La persona la manda
all'amministratore (si può mandare in chat: è la parte pubblica). Ribadisci
che il file **senza** `.pub` non esce dal PC.
6. **VPN**: importare il file ricevuto (Linux: *Impostazioni → Rete → VPN →
+ → Importa da file*).
1. **Programmi.** Servono git, la AWS CLI, Docker, curl e ssh. Installa
quello che manca:
- **Windows**: `winget install -e --id Git.Git`, `Amazon.AWSCLI`,
`Docker.DockerDesktop`. Docker vuole WSL2: `wsl --install`, poi un
riavvio. Windows chiederà conferma (finestra *Sì/No*): avvisa prima che
arriva e che va cliccato *Sì*. Dopo un'installazione il `PATH` nuovo lo
vede solo un terminale nuovo.
- **Mac**: prima Homebrew. Il suo installatore chiede la password del Mac,
quindi quel comando lo lancia la persona nel Terminale:
`/bin/bash -c "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/HEAD/install.sh)"`.
Poi tu: `brew install git awscli` e `brew install --cask docker`.
- Docker Desktop va **aperto una volta** a mano e le condizioni accettate:
finché non lo si fa, `docker info` non risponde.
2. **Questo repository sul PC**, se ci stai parlando da un link e non da
dentro la cartella: `git clone https://git.oto-farm.com/admin/_OTO_IT_onboard.git
~/Work/workspace/oto/_OTO_IT_onboard` (è pubblico, non ha segreti) e da lì
continui.
3. **I login nel browser**, li fa lei:
- **AWS** (indirizzo e password provvisoria nel messaggio dell'amministratore):
scegliere la password nuova, attivare l'MFA (*il suo nome in alto a destra
→ Security credentials → Assign MFA device*, con un'app sul telefono), poi
nella stessa pagina *Create access key*, uso *Command Line Interface*.
**Lasciare aperta la pagina**: la chiave segreta si vede una volta sola.
- **Gitea** (`https://git.oto-farm.com`): entrare con la password provvisoria
e sceglierne una nuova. Nient'altro: il token lo crea lo script.
4. **`./configura.sh`**, nel terminale della persona. Chiede i due pezzi della
chiave AWS e utente e password di Gitea; crea l'accesso a Gitea, configura
git, genera la chiave SSH e la carica sul suo profilo Gitea (da lì la
prende l'amministratore: **non va mandata a nessuno**), scrive i nomi dei
server in `~/.ssh/config`. Poi fa chiudere la pagina di AWS.
5. **VPN** (solo chi sviluppa): installare il client e importare il file
arrivato dal fornitore.
6. **Dirlo all'amministratore**: «ho finito la configurazione». È il segnale
per mettere la sua chiave SSH sui server; finché non lo fa, staging resta
rosso.
7. **`./verifica.sh`**: tutto verde, o un elenco preciso di cosa manca e a chi
chiederlo.
8. **`./progetti.sh`**: scarica i progetti che la persona vede su Gitea.
Poi, in ogni progetto: `./start.sh` per i progetti con pannello,
`bin/local-init.sh` per Drupal e WordPress. Il resto lo spiega il
`CLAUDE.md` di quel progetto.
8. **`./progetti.sh`**: scarica i progetti che la persona vede su Gitea (lo
lanci tu con i nomi: `./progetti.sh nome1 nome2`). Poi, in ogni progetto:
`./start.sh` per i progetti con pannello, `bin/local-init.sh` per Drupal e
WordPress. Il resto lo spiega il `CLAUDE.md` di quel progetto.
## Stato al 29/09/2026: cosa non è ancora pronto
## Stato al 30/09/2026: cosa non è ancora pronto
Dillo alla persona, invece di farle scoprire un rosso inspiegabile:
- **le chiavi SSH personali non sono ancora installate sui server**: il
controllo SSH resterà rosso finché l'amministratore non aggiunge la sua;
- **questo percorso non è ancora stato fatto da nessuno su Windows o su Mac**:
gli script sono bash (su Windows girano in Git Bash) e sono stati provati su
Linux. Se qualcosa non va, scrivi con precisione cosa è successo: serve per
correggerlo;
- **alcuni progetti non hanno ancora tutti i segreti su SSM**: in locale
qualcosa può mancare;
- la produzione nuova non esiste ancora: in `~/.ssh/config` c'è quella vecchia.
+21 -33
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@@ -1,36 +1,30 @@
# Primo giorno in OTO: preparare il PC
Questo repository serve una volta sola: prepara il tuo PC per lavorare sui
progetti OTO. Non contiene segreti. I segreti dei progetti li scaricano i
progetti stessi da AWS, con il tuo accesso personale.
La spiegazione completa (cosa sono i quattro accessi, chi li crea, cosa fai
quando qualcuno se ne va) è sul portale dei servizi, alla voce **Chi arriva →
Accessi e primo giorno**: `https://servizi.oto-farm.com/nuovo-collaboratore.html`.
## Prima di iniziare ti servono
Te li manda l'amministratore:
- la **password provvisoria di AWS** (utente `nome.cognome`);
- la **password provvisoria di Gitea**, con cui hai scaricato questo repository;
- il **file della VPN**, che arriva dal fornitore della VPN.
Sul PC ti servono installati **git**, **Docker**, la **AWS CLI** e
**Claude Code**.
progetti OTO. È pubblico e non contiene segreti: i segreti dei progetti li
scaricano i progetti stessi da AWS, con il tuo accesso personale.
## Come si usa
```bash
git clone https://git.oto-farm.com/admin/_OTO_IT_onboard.git
cd _OTO_IT_onboard
claude
```
1. Installa **Visual Studio Code** e, dentro, l'estensione **Claude Code**
(oppure l'app **Claude**, scheda *Code*). Entra con l'invito di Claude.
2. Scrivi a Claude:
e a Claude scrivi: **«configura la mia postazione»**. Ti guida passo per passo
e controlla ogni passo.
> Prepara il mio PC per OTO: https://git.oto-farm.com/admin/_OTO_IT_onboard
Se preferisci fare da solo:
Il resto lo fa Claude: installa i programmi e ti dice cosa cliccare. Tu fai i
login nel browser e scrivi le tue chiavi nel terminale quando te lo chiede.
## Una regola
**Password, chiavi e token non si scrivono mai in chat, nemmeno a Claude.**
Quando serve un segreto, `configura.sh` lo chiede nel terminale senza
mostrarlo a schermo.
La spiegazione completa è su
`https://servizi.oto-farm.com/nuovo-collaboratore.html`.
## Senza Claude
```bash
./configura.sh # chiede quello che serve, una cosa per volta
@@ -38,11 +32,5 @@ Se preferisci fare da solo:
./progetti.sh # scarica i progetti a cui hai accesso
```
Puoi rilanciarli quante volte vuoi: quello che è già a posto non viene
toccato.
## Una regola
**Token, password e chiavi private non si scrivono mai in chat, nemmeno a
Claude.** Quando serve un segreto, `configura.sh` lo chiede nel terminale senza
mostrarlo a schermo.
Si possono rilanciare quante volte si vuole: quello che è già a posto non
viene toccato.
+68 -19
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@@ -1,11 +1,12 @@
#!/bin/bash
#
# PREPARA IL PC: token Gitea, git, chiave SSH, nomi dei server.
# PREPARA IL PC: accesso AWS, accesso Gitea, git, chiave SSH, nomi dei server.
#
# ./configura.sh
#
# Si lancia nel proprio terminale (chiede il token Gitea con l'input
# nascosto). Si puo' rilanciare: quello che e' gia' a posto non viene toccato.
# Si lancia nel proprio terminale: chiede le chiavi AWS e la password Gitea
# con l'input nascosto, e un assistente AI non puo' rispondere al posto tuo.
# Si puo' rilanciare: quello che e' gia' a posto non viene toccato.
# Non crea accessi: quelli li crea un amministratore, qui si usano.
set -u
@@ -15,36 +16,70 @@ cd "$(dirname "$0")" || exit 1
# --------------------------------------------------------------------------
titolo "1. AWS"
# --------------------------------------------------------------------------
# La chiave di accesso la crea la persona dalla console (Security
# credentials → Create access key): qui la si incolla una volta e finisce in
# ~/.aws/credentials, dove la leggono la AWS CLI e gli script dei progetti.
if ! c_e aws ; then
male "AWS CLI non installata: installala e rilancia questo script."
elif IDENTITA="$(aws sts get-caller-identity --query Arn --output text 2> /dev/null)" ; then
ok "accesso AWS: ${IDENTITA##*/}"
else
attento "AWS non ancora configurato. Nel terminale:"
echo " aws configure (regione: $AWS_REGIONE)"
echo " con la chiave che crei dalla console AWS (Security credentials)."
echo " Serve la tua chiave di accesso AWS, due pezzi. La crei nella console AWS:"
echo " il tuo nome in alto a destra → Security credentials → Create access key (uso: CLI)."
echo " Non si vede mentre la incolli, ed e' normale."
read -r -s -p " Access key ID (inizia con AKIA): " CHIAVE_ID ; echo
read -r -s -p " Secret access key: " CHIAVE_SEGRETA ; echo
CHIAVE_ID="$(printf '%s' "$CHIAVE_ID" | tr -d '[:space:]')"
CHIAVE_SEGRETA="$(printf '%s' "$CHIAVE_SEGRETA" | tr -d '[:space:]')"
aws configure set aws_access_key_id "$CHIAVE_ID"
aws configure set aws_secret_access_key "$CHIAVE_SEGRETA"
aws configure set region "$AWS_REGIONE"
unset CHIAVE_SEGRETA
if IDENTITA="$(aws sts get-caller-identity --query Arn --output text 2> /dev/null)" ; then
ok "accesso AWS: ${IDENTITA##*/}"
else
male "AWS non accetta questa chiave: controlla di aver copiato i due pezzi interi, o creane un'altra."
fi
fi
# --------------------------------------------------------------------------
titolo "2. Gitea"
# --------------------------------------------------------------------------
# Alla persona si chiede la password, non un token: il token lo crea lo
# script con l'API di Gitea, cosi' non c'e' da cercarlo fra le impostazioni.
# Gitea rifiuta la password provvisoria finche' non la si cambia nel browser.
UTENTE="$(utente_gitea)"
if [ -n "$UTENTE" ] ; then
ok "token Gitea gia' salvato (utente $UTENTE)"
else
echo " Incolla il token Gitea (Impostazioni → Applicazioni → Genera token)."
echo " Non si vede mentre lo incolli, ed e' normale."
read -r -s -p " Token: " TOKEN ; echo
TOKEN="$(printf '%s' "$TOKEN" | tr -d '[:space:]')"
echo " Se non l'hai ancora fatto, entra su $GITEA_URL e cambia la password provvisoria."
read -r -p " Il tuo utente Gitea (nome.cognome): " UTENTE_DATO
read -r -s -p " La tua password Gitea (non si vede, ed e' normale): " PASSWORD ; echo
# utente:password passano a curl da stdin, non dalla riga di comando
# (che chiunque sul PC vede con ps). Virgolette e \ vanno protette.
PASSWORD_CURL="$(printf '%s:%s' "$UTENTE_DATO" "$PASSWORD" | sed 's/[\\"]/\\&/g')"
NOME_TOKEN="oto-$(hostname | tr -dc 'A-Za-z0-9-' | head -c 20)-$(date +%Y%m%d%H%M%S)"
RISPOSTA="$(printf 'user = "%s"\n' "$PASSWORD_CURL" \
| curl -s --max-time 15 -K - -w '\n%{http_code}' -X POST \
-H 'Content-Type: application/json' \
-d "{\"name\":\"$NOME_TOKEN\",\"scopes\":[\"write:repository\",\"write:user\",\"read:organization\"]}" \
"$GITEA_URL/api/v1/users/$UTENTE_DATO/tokens")"
unset PASSWORD PASSWORD_CURL
CODICE="${RISPOSTA##*$'\n'}"
TOKEN="$(printf '%s' "${RISPOSTA%$'\n'*}" | sed -n 's/.*"sha1":"\([^"]*\)".*/\1/p')"
if [ "$CODICE" = "201" ] && [ -n "$TOKEN" ] ; then
mkdir -p "$(dirname "$TOKEN_GITEA_FILE")"
chmod 700 "$(dirname "$TOKEN_GITEA_FILE")"
( umask 077 ; printf '%s\n' "$TOKEN" > "$TOKEN_GITEA_FILE" )
unset TOKEN
UTENTE="$(utente_gitea)"
if [ -n "$UTENTE" ] ; then
ok "token valido, salvato in $TOKEN_GITEA_FILE (utente $UTENTE)"
ok "accesso Gitea salvato in $TOKEN_GITEA_FILE (utente $UTENTE)"
elif [ "$CODICE" = "403" ] ; then
male "Gitea chiede prima di cambiare la password provvisoria: entra su $GITEA_URL, cambiala e rilancia."
elif [ "$CODICE" = "401" ] ; then
male "utente o password sbagliati: rilancia e riprova."
else
rm -f "$TOKEN_GITEA_FILE"
male "Gitea non accetta questo token: controlla di averlo copiato intero, o generane un altro."
male "Gitea non ha creato l'accesso (HTTP ${CODICE:-nessuna risposta}): rilancia, o chiedi all'amministratore."
fi
fi
@@ -75,12 +110,26 @@ else
ssh-keygen -q -t ed25519 -f "$CHIAVE_SSH" -C "$COMMENTO" -N "" \
&& ok "chiave creata: $CHIAVE_SSH"
fi
if [ -f "$CHIAVE_SSH.pub" ] ; then
echo
echo " Manda all'amministratore QUESTA riga (e' la parte pubblica, si puo' mandare in chat):"
echo
# La parte pubblica va sul proprio profilo Gitea: e' da li' che
# l'amministratore la prende per metterla sui server, senza che la persona
# debba mandarla a nessuno.
if [ -f "$CHIAVE_SSH.pub" ] && [ -n "$UTENTE" ] ; then
PUBBLICA="$(awk '{print $1" "$2}' "$CHIAVE_SSH.pub")"
if curl -s --max-time 10 -H "Authorization: token $(token_gitea)" "$GITEA_URL/api/v1/user/keys" \
| grep -qF "${PUBBLICA#* }" ; then
ok "chiave pubblica gia' sul tuo profilo Gitea"
else
CODICE="$(curl -s -o /dev/null --max-time 10 -w '%{http_code}' -X POST \
-H "Authorization: token $(token_gitea)" -H 'Content-Type: application/json' \
-d "{\"title\":\"oto $(hostname | tr -dc 'A-Za-z0-9-')\",\"key\":\"$PUBBLICA\"}" \
"$GITEA_URL/api/v1/user/keys")"
if [ "$CODICE" = "201" ] ; then
ok "chiave pubblica caricata sul tuo profilo Gitea: l'amministratore la prende da li'"
else
attento "non riesco a caricare la chiave su Gitea (HTTP $CODICE). Manda all'amministratore questa riga, e' la parte pubblica:"
echo " $(cat "$CHIAVE_SSH.pub")"
echo
fi
fi
echo " Il file $CHIAVE_SSH, senza .pub, non esce mai da questo PC."
fi
+9 -2
View File
@@ -54,8 +54,15 @@ if [ -f "$CHIAVE_SSH" ] ; then ok "$CHIAVE_SSH" ; else rosso "chiave mancante: r
titolo "VPN e server"
# La VPN si riconosce da una cosa sola: staging, che sta su rete privata,
# risponde sulla porta SSH.
if timeout 5 bash -c "exec 3<>/dev/tcp/$STAGING_HOST/22" 2> /dev/null ; then
# risponde sulla porta SSH. Niente `timeout`: sul Mac non c'e'.
porta_aperta () {
bash -c "exec 3<>/dev/tcp/$1/$2" 2> /dev/null & local pid=$!
( sleep 5 ; kill "$pid" 2> /dev/null ) & local sveglia=$!
wait "$pid" 2> /dev/null ; local esito=$?
kill "$sveglia" 2> /dev/null
return "$esito"
}
if porta_aperta "$STAGING_HOST" 22 ; then
ok "VPN attiva (staging raggiungibile)"
if ssh -o BatchMode=yes -o ConnectTimeout=8 "$STAGING_NOME" true 2> /dev/null ; then
ok "entri su staging ($STAGING_NOME)"