onboard: niente piu' esiti verdi su passi falliti, git e AWS verificati davvero

- configura.sh e progetti.sh escono 1 se un passo non riesce (scrittura di
  ~/.ssh/config, chiave SSH, clone, chiave AWS), e lo dicono in rosso;
- git: per l'indirizzo di Gitea si usa solo il gestore "store", e un token
  vecchio rimasto in ~/.git-credentials si sostituisce (prima si aggiungeva
  solo se mancava: API buona e git clone rotto). verifica.sh chiede a git la
  credenziale che userebbe davvero, invece di accontentarsi di un gestore
  qualsiasi;
- AWS: la chiave si controlla PRIMA di salvarla, e deve essere l'utente della
  persona nell'account di OTO (ARN completo, non solo il nome). Senza Gitea il
  passo si salta e verifica.sh non da' piu' verde a una chiave qualsiasi.
  Avviso se AWS_PROFILE o AWS_ACCESS_KEY_ID... fanno usare un'altra chiave;
- API di Gitea: codice HTTP controllato, "Gitea non risponde" distinto da
  "token non valido", elenco dei progetti interrotto solo su una pagina vuota
  vera; token passato a curl da stdin; JSON letto anche con gli spazi;
- progetti.sh: nomi confrontati in modo esatto, accetta organizzazione/nome
  e dice quando un nome corto e' ambiguo;
- la chiave ~/.ssh/oto_ed25519 viene collegata anche ai nomi che cercano i
  deploy dei progetti (oto_staging_ed25519, oto_production_ed25519): su un
  PC preparato da qui il primo deploy si fermava con "Chiave privata non
  trovata";
- verifica.sh --senza-vpn, per chi non ha la VPN: staging giallo e non rosso.

Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com>
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Fabio
2026-10-11 10:27:17 +02:00
co-authored by Claude Opus 5.5
parent e544e90661
commit eb68d8930e
5 changed files with 326 additions and 105 deletions
+61 -7
View File
@@ -6,12 +6,17 @@
GITEA_URL="https://git.oto-farm.com"
GITEA_HOST="git.oto-farm.com"
AWS_REGIONE="eu-central-1"
AWS_CONSOLE="https://170187898933.signin.aws.amazon.com/console"
AWS_ACCOUNT="170187898933"
AWS_CONSOLE="https://$AWS_ACCOUNT.signin.aws.amazon.com/console"
# Dove stanno le cose della persona, sul suo PC. Gli script dei progetti
# leggono da qui: non cambiarli senza cambiare anche loro.
TOKEN_GITEA_FILE="$HOME/.config/oto/gitea.token"
CHIAVE_SSH="$HOME/.ssh/oto_ed25519"
# I nomi con cui la cercano gli script dei progetti (STAGING_SSH_KEY e
# PRODUCTION_SSH_KEY in project.conf.sh): sono la stessa chiave, perche' sui
# server l'amministratore mette quella del profilo Gitea, cioe' questa.
CHIAVI_SSH_PROGETTI="$HOME/.ssh/oto_staging_ed25519 $HOME/.ssh/oto_production_ed25519"
CARTELLA_PROGETTI="${CARTELLA_PROGETTI:-$HOME/Work/workspace/oto}"
# I server, con i nomi che usano gli script dei progetti. Staging e la
@@ -50,11 +55,60 @@ token_gitea () {
[ -s "$TOKEN_GITEA_FILE" ] && tr -d '[:space:]' < "$TOKEN_GITEA_FILE"
}
# Stampa il nome utente Gitea del token, o niente se il token non vale.
# Una chiamata all'API di Gitea col token salvato: il token passa a curl da
# stdin, non dalla riga di comando (che sul PC si vede con ps). Scrive il corpo
# della risposta e, sull'ultima riga, il codice HTTP (000 se Gitea non ha
# risposto). Gli argomenti in piu' vanno a curl (-X POST, -d ...).
api_gitea () {
local percorso="$1" ; shift
printf 'header = "Authorization: token %s"\n' "$(token_gitea)" \
| curl -s --max-time 15 -K - -w '\n%{http_code}' "$@" "$GITEA_URL/api/v1$percorso"
}
# Il valore di un campo testo da un JSON di Gitea, anche con gli spazi dopo i
# due punti. Basta per i campi che servono qui; un parser vero vorrebbe jq, che
# su Windows non c'e'.
campo_json () {
sed -n "s/.*\"$1\"[[:space:]]*:[[:space:]]*\"\([^\"]*\)\".*/\1/p" | head -n 1
}
# Stampa il nome utente Gitea del token. Esce 1 se il token manca o Gitea lo
# rifiuta, 2 se Gitea non risponde: "non vale" e "non so" sono due cose
# diverse, e la seconda non deve far chiedere di nuovo la password.
utente_gitea () {
local token
token="$(token_gitea)" || return 1
[ -n "$token" ] || return 1
curl -s --max-time 10 -H "Authorization: token $token" "$GITEA_URL/api/v1/user" \
| sed -n 's/.*"login":"\([^"]*\)".*/\1/p'
local risposta codice
[ -n "$(token_gitea)" ] || return 1
risposta="$(api_gitea /user)"
codice="${risposta##*$'\n'}"
case "$codice" in
200) printf '%s' "${risposta%$'\n'*}" | campo_json login ;;
401|403) return 1 ;;
*) return 2 ;;
esac
}
# Controlla che l'identita' AWS (un ARN) sia l'utente IAM della persona
# nell'account di OTO, e non solo un utente con lo stesso nome altrove.
aws_e_di () {
[ "$1" = "arn:aws:iam::$AWS_ACCOUNT:user/$2" ]
}
# Le variabili che fanno usare alla AWS CLI un'altra chiave invece di quella
# scritta in ~/.aws/credentials: le stampa, senza i valori.
aws_variabili_in_conflitto () {
local v
for v in AWS_ACCESS_KEY_ID AWS_SECRET_ACCESS_KEY AWS_SESSION_TOKEN AWS_PROFILE AWS_SHARED_CREDENTIALS_FILE ; do
[ -n "${!v:-}" ] && printf '%s ' "$v"
done
}
# La credenziale che git usa davvero per Gitea, chiesta a git e non letta da
# un file: e' quella che serve per clone e pull, qualunque gestore la tenga.
# Senza nessuna domanda: nel terminale di VS Code GIT_ASKPASS aprirebbe una
# finestra di login.
password_git_gitea () {
printf 'protocol=https\nhost=%s\n\n' "$GITEA_HOST" \
| env -u GIT_ASKPASS -u SSH_ASKPASS GIT_TERMINAL_PROMPT=0 GCM_INTERACTIVE=never \
git -c credential.interactive=never credential fill 2> /dev/null \
| sed -n 's/^password=//p'
}