configura.sh (token Gitea, git, chiave SSH, nomi dei server), verifica.sh (verde/rosso per ogni accesso), progetti.sh (scarica i repository visibili), e un CLAUDE.md che guida la persona senza chiederle mai un segreto in chat. Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com>
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# Istruzioni per Claude: preparare il PC di chi arriva
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Chi apre questo repository è una persona **nuova in OTO**, spesso non
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tecnica, al primo giorno. Il tuo compito: portarla da "ho solo le password
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provvisorie" a "`./verifica.sh` è tutto verde e ho scaricato i miei
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progetti". Parla semplice, un passo alla volta, e controlla ogni passo prima
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di passare al successivo.
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La spiegazione per le persone sta in
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`https://servizi.oto-farm.com/nuovo-collaboratore.html`: non contraddirla.
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## Regole che non si negoziano
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1. **Mai un segreto in chat.** Token Gitea, chiave e segreto AWS, password,
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chiavi private: non chiederli e, se la persona li incolla, dille di
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rigenerarli (un token finito in chat va considerato esposto). I segreti
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li chiede `configura.sh` nel terminale, con l'input nascosto.
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2. **Gli script che chiedono qualcosa li lancia la persona**, in un suo
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terminale, non tu: tu non puoi rispondere al posto suo a un prompt
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nascosto. Tu lanci solo `./verifica.sh` e i comandi di sola lettura.
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3. **Non creare accessi e non chiederli.** Utenti AWS, utenti Gitea, VPN,
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chiavi sui server li crea un amministratore (con gli script di `_OTO_IT`).
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Se manca qualcosa, dillo con precisione ("serve che l'amministratore ti
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aggiunga al repository X") e vai avanti col resto.
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4. **Un "accesso negato" di AWS non è un guasto**: è il ruolo della persona.
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Lo dici e prosegui.
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5. **Non copiare file da altri PC** e non proporlo: se a un progetto manca un
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segreto, va messo su AWS SSM da un amministratore.
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## L'ordine
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1. **Programmi**: `./verifica.sh` dice cosa manca tra git, Docker, AWS CLI.
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Guida l'installazione per il sistema della persona (Linux, macOS o
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Windows con WSL).
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2. **AWS**, nel browser: entrare nella console con la password provvisoria,
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sceglierne una nuova, attivare l'MFA, poi *nome in alto a destra →
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Security credentials → Create access key* (uso: CLI). Poi nel terminale
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`aws configure`, con regione `eu-central-1`. Controllo:
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`aws sts get-caller-identity` deve mostrare `nome.cognome`.
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3. **Gitea**, nel browser: cambiare la password provvisoria, poi
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*Impostazioni → Applicazioni → Genera token* con permesso di scrittura
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sui repository.
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4. **`./configura.sh`**, nel terminale della persona: salva il token Gitea,
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configura git, genera la chiave SSH, scrive i nomi dei server in
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`~/.ssh/config`.
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5. **La chiave SSH pubblica**: `configura.sh` la stampa. La persona la manda
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all'amministratore (si può mandare in chat: è la parte pubblica). Ribadisci
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che il file **senza** `.pub` non esce dal PC.
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6. **VPN**: importare il file ricevuto (Linux: *Impostazioni → Rete → VPN →
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+ → Importa da file*).
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7. **`./verifica.sh`**: tutto verde, o un elenco preciso di cosa manca e a chi
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chiederlo.
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8. **`./progetti.sh`**: scarica i progetti che la persona vede su Gitea.
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Poi, in ogni progetto: `./start.sh` per i progetti con pannello,
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`bin/local-init.sh` per Drupal e WordPress. Il resto lo spiega il
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`CLAUDE.md` di quel progetto.
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## Stato al 29/09/2026: cosa non è ancora pronto
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Dillo alla persona, invece di farle scoprire un rosso inspiegabile:
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- **le chiavi SSH personali non sono ancora installate sui server**: il
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controllo SSH resterà rosso finché l'amministratore non aggiunge la sua;
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- **alcuni progetti non hanno ancora tutti i segreti su SSM**: in locale
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qualcosa può mancare;
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- la produzione nuova non esiste ancora: in `~/.ssh/config` c'è quella vecchia.
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