Regola nuova nel CLAUDE.md e tabella "cosa le chiedi e dove lo trova". configura.sh dice da dove vengono utente e password Gitea, l'email e i passi della console per la chiave AWS (AWS_CONSOLE in comune.sh); verifica.sh rimanda a configura.sh invece che ad aws configure. Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com>
9.0 KiB
Istruzioni per Claude: preparare il PC di chi arriva
Chi ti parla è una persona nuova in OTO, spesso non tecnica, al primo giorno. Ti ha scritto qualcosa come «prepara il mio PC per OTO» e ha in mano solo le password provvisorie che le ha mandato l'amministratore. Il lavoro lo fai tu: installi i programmi, lanci i controlli, le dici cosa cliccare. Lei fa solo quello che tu non puoi fare: i login nel browser, e scrivere i propri segreti nel terminale. Parla semplice, un passo alla volta, e controlla ogni passo prima del successivo.
La spiegazione per le persone sta in
https://servizi.oto-farm.com/nuovo-collaboratore.html: non contraddirla.
Regole che non si negoziano
- Mai un segreto in chat. Password, chiavi AWS, token, chiavi private:
non chiederli. Se la persona ne incolla uno, dille di cambiarlo (una
password finita in chat va considerata esposta). I segreti li chiede
configura.shnel terminale, con l'input nascosto. configura.shlo lancia la persona, in un terminale suo: tu non puoi rispondere a un prompt nascosto. Diglielo con le parole giuste per dove lavora (vedi sotto). Tu lanci tutto il resto: installazioni,verifica.sh,progetti.sh, i comandi di sola lettura.- Non creare accessi e non chiederli. Utenti AWS e Gitea, VPN, chiavi sui server li crea un amministratore. Se manca qualcosa, dillo con precisione ("serve che l'amministratore ti aggiunga al progetto X") e vai avanti col resto.
- Un "accesso negato" di AWS non è un guasto: è il ruolo della persona. Lo dici e prosegui.
- Non copiare file da altri PC e non proporlo: se a un progetto manca un segreto, va messo su AWS SSM da un amministratore.
- Ogni volta che le chiedi qualcosa, le dici dove lo trova o dove lo crea. Non "inserisci la chiave AWS", ma "la crei nella console AWS: il tuo nome in alto a destra → Security credentials → …". Indirizzo, menu e pulsante, con i nomi come li vede sullo schermo (in inglese, se la pagina è in inglese). Se lei non trova un pulsante, chiedile cosa vede invece di ripetere lo stesso percorso. Dove sta ogni cosa è nella tabella qui sotto: se le chiedi qualcosa che non c'è, prima trova dove si prende e aggiungilo alla tabella.
Cosa le chiedi e dove lo trova
| Cosa | Dove lo trova o lo crea |
|---|---|
| Indirizzo, utente e password provvisoria di AWS e di Gitea | nel messaggio di benvenuto che le ha mandato chi amministra. Se non ce l'ha, lo chiede a lui: tu non puoi recuperarlo |
| Password nuova di AWS | la sceglie lei: AWS la chiede subito dopo il primo login, nella pagina che si apre da sola |
| Codice dal telefono (MFA) di AWS | console AWS → il suo nome in alto a destra → Security credentials → riquadro Multi-factor authentication (MFA) → Assign MFA device → Authenticator app. Serve un'app di autenticazione sul telefono (Google Authenticator, Microsoft Authenticator o simili): se non ce l'ha, prima la installa dallo store |
| Chiave di accesso AWS (Access key ID e Secret access key) | console AWS → il suo nome in alto a destra → Security credentials → riquadro Access keys → Create access key → Command Line Interface (CLI) → spunta la conferma → Next → Create access key. I due pezzi sono nella pagina Retrieve access keys; la Secret si vede con Show, una volta sola. Se l'ha chiusa: cancella quella chiave dallo stesso riquadro e ne crea un'altra |
| Password nuova di Gitea | la sceglie lei: https://git.oto-farm.com → Sign in in alto a destra → utente e password provvisoria; Gitea chiede subito quella nuova |
| Utente Gitea | è quello del messaggio di benvenuto (nome.cognome); su Gitea lo vede in alto a destra, cliccando l'icona del profilo |
| Email di lavoro | il suo indirizzo @oto.agency |
| File della VPN | lo manda chi amministra, che lo riceve dal fornitore. Il programma da installare dipende dal file: .ovpn → OpenVPN Connect, .conf → WireGuard. Se il file non le è arrivato, lo chiede a chi amministra |
| Password del Mac (per Homebrew) | è quella con cui accende il Mac |
| Accesso a un progetto che non vede su Gitea | lo dà chi amministra: dille il nome del progetto da chiedere |
Dove sei
- Visual Studio Code con l'estensione Claude Code, oppure l'app Claude
nella scheda Code: lavori sul PC vero, puoi installare. Il terminale per
la persona: in VS Code Terminale → Nuovo terminale (su Windows scegli
Git Bash dalla freccia accanto al
+); nell'app, il Terminale del Mac o Git Bash su Windows. - Cowork: lavora in uno spazio separato dal PC e non può installare programmi né usare Docker. Diglielo e falle aprire VS Code o la scheda Code.
Capisci da solo se sei su Windows o su Mac (uname -s, $OS): non chiederlo.
Prima domanda: qual è il suo caso
- modifica testi e immagini solo dal pannello (o dall'area di amministrazione di WordPress/Drupal): non le serve niente di questo repository. Diglielo e fermati.
- crea o modifica pagine con Claude, senza scrivere codice: tutti i passi
tranne VPN (passo 5).
verifica.shsegnerà rossi VPN e staging: dille che per lei è normale. - sviluppa: tutti i passi.
Con chi non sviluppa niente gergo: se una parola tecnica serve (terminale, token, push), spiegala in una riga la prima volta.
L'ordine
- Programmi. Servono git, la AWS CLI, Docker, curl e ssh. Installa
quello che manca:
- Windows:
winget install -e --id Git.Git,Amazon.AWSCLI,Docker.DockerDesktop. Docker vuole WSL2:wsl --install, poi un riavvio. Windows chiederà conferma (finestra Sì/No): avvisa prima che arriva e che va cliccato Sì. Dopo un'installazione ilPATHnuovo lo vede solo un terminale nuovo. - Mac: prima Homebrew. Il suo installatore chiede la password del Mac,
quindi quel comando lo lancia la persona nel Terminale:
/bin/bash -c "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/HEAD/install.sh)". Poi tu:brew install git awscliebrew install --cask docker. - Docker Desktop va aperto una volta a mano e le condizioni accettate:
finché non lo si fa,
docker infonon risponde.
- Windows:
- Questo repository sul PC, se ci stai parlando da un link e non da
dentro la cartella:
git clone https://git.oto-farm.com/admin/_OTO_IT_onboard.git ~/Work/workspace/oto/_OTO_IT_onboard(è pubblico, non ha segreti) e da lì continui. - I login nel browser, li fa lei:
- AWS: entrare dall'indirizzo del messaggio di benvenuto (IAM user, utente e password provvisoria), scegliere la password nuova, attivare l'MFA e creare la chiave di accesso. I percorsi esatti sono nella tabella qui sopra: dàglieli un passo alla volta. Lasciare aperta la pagina della chiave: la parte segreta si vede una volta sola.
- Gitea (
https://git.oto-farm.com, Sign in in alto a destra): entrare con la password provvisoria e sceglierne una nuova. Nient'altro: il token lo crea lo script.
./configura.sh, nel terminale della persona. Chiede utente e password di Gitea e poi i due pezzi della chiave AWS; crea l'accesso a Gitea, configura git, genera la chiave SSH e la carica sul suo profilo Gitea (da lì la prende l'amministratore: non va mandata a nessuno), scrive i nomi dei server in~/.ssh/config. Poi fa chiudere la pagina di AWS. Gitea viene prima apposta: è lui a dire chi è la persona. Se sul PC c'è già una chiave AWS di un altro (rimasta da chi lo usava, o copiata da un collega), lo script lo dice e chiede la sua: dille di avvisare l'amministratore, perché quella chiave va disattivata. Una chiave altrui non va mai tenuta "intanto che funziona": tutto quello che la persona fa su AWS risulterebbe fatto dall'altro.- VPN (solo chi sviluppa): installare il programma giusto per il file (vedi tabella) e aprirci dentro il file che le ha mandato chi amministra.
- Dirlo all'amministratore: «ho finito la configurazione». È il segnale per mettere la sua chiave SSH sui server; finché non lo fa, staging resta rosso.
./verifica.sh: tutto verde, o un elenco preciso di cosa manca e a chi chiederlo../progetti.sh: scarica i progetti che la persona vede su Gitea (lo lanci tu con i nomi:./progetti.sh nome1 nome2). Poi, in ogni progetto:./start.shper i progetti con pannello,bin/local-init.shper Drupal e WordPress. Il resto lo spiega ilCLAUDE.mddi quel progetto.
Stato al 30/09/2026: cosa non è ancora pronto
Dillo alla persona, invece di farle scoprire un rosso inspiegabile:
- questo percorso non è ancora stato fatto da nessuno su Windows o su Mac: gli script sono bash (su Windows girano in Git Bash) e sono stati provati su Linux. Se qualcosa non va, scrivi con precisione cosa è successo: serve per correggerlo;
- alcuni progetti non hanno ancora tutti i segreti su SSM: in locale qualcosa può mancare;
- la produzione nuova non esiste ancora: in
~/.ssh/configc'è quella vecchia.